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giu
19

Prevenzione delle ferite da taglio o da punta


Settore ospedaliero e sanitario

Si comunica che il 10 Maggio 2010 con la Direttiva 2010/32/UE si attua l’accordo quadro in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.




A questo link trovate la direttiva 2010/32/UE: http://www.bbraun.it/documents/LexUriServ.pdf  




L’attuazione della direttiva 2010/32/UE è avvenuta in data 19 Febbraio 2014 con Decreto Legislativo n.19




Con il presente decreto si integra il D.Lgs. 81/2008 che si rivolge a tutti i lavoratori che operano nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, alle dipendenze di un datore di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale.




Il decreto reperibile al seguente link  http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/03/10/14G00031/sg%20 fornisce indicazioni sulle misure di prevenzione specifiche qualora la valutazione dei rischi evidenzi il rischio di ferite da taglio o da punta e di infezione.




In questo caso il datore di lavoro dovrà adottare le misure di seguito indicate:




a) definizione e attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione in sicurezza di dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, garantendo l’installazione di contenitori debitamente segnalati e tecnicamente sicuri per la manipolazione e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e di materiale da iniezione usa e getta, posti quanto più vicino possibile alle zone in cui sono utilizzati o depositati oggetti taglienti o acuminati; le procedure devono essere periodicamente sottoposte a processo di valutazione per testarne l’efficacia e costituiscono parte integrante dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;




b) eliminazione dell’uso di oggetti taglienti o acuminati quando tale utilizzo non sia strettamente necessario;




c) adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza;




d) divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture;




e) sorveglianza sanitaria;




f) effettuazione di formazione;



g) informazione per mezzo di specifiche attività di sensibilizzazione, anche in collaborazione con le associazioni sindacali di categoria o con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, attraverso la diffusione di materiale promozionale riguardante: liquidi organici e derivanti dall’utilizzazione di dispositivi medici taglienti o acuminati, norme di precauzione da adottare per lavorare in condizioni di sicurezza, corrette procedure di uso e smaltimento dei dispositivi medici utilizzati, importanza, in caso di infortunio, della segnalazione da parte del lavoratore di informazioni pertinenti a completare nel dettaglio le modalità di accadimento, importanza dell’illuminazione, vantaggi e inconvenienti della vaccinazione o della mancata vaccinazione, sia essa preventiva o in caso di esposizione ad agenti biologici per i quali esistono vaccini efficaci; tali vaccini devono essere dispensati gratuitamente a tutti i lavoratori ed agli studenti che prestano assistenza sanitaria ed attività ad essa correlate nel luogo di lavoro;




h) previsione delle procedure che devono essere adottate in caso di ferimento del lavoratore

Con la deliberazione n X/3381 del 10/04/2015 si emanano le Linee guida di indirizzo per l’attuazione del D.Lgs. 19 Febbraio 2014, n.19 recepimento della Direttiva Europea 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.



Si specifica che i dispositivi medici a cui si fa riferimento sono (elenco non esaustivo):



       Dispositivi per il prelievo del sangue



       Catetere endovenoso



       Cateteri sub cutanei



       Dispositivi per:



-       Iniezioni intradermiche



-       Iniezioni ipodermiche



-       Iniezioni intramuscolari



-       Iniezioni endovenose



-       Iniezioni arteriose



-       Campionamento di gas ematici arteriosi



-       Accesso a fistole artero-venose



-       Accesso alla camera d’impianto



-       Accesso alla pompa di infusione



-       Cura delle ferite e della pelle



-       Ricostituzione della medicazione



-       Miscelazione di sostanze chemioterapiche



-       Somministrazione di radionuclidi



       Lancette



       Bisturi



       Suture e dispositivi di cucitura



       Iniettori a penna 



Le Linee guida reperibili al seguente link:




http://olympus.uniurb.it/images/stories/normativa_regionale/2015/all3381_2015.pdf




Suddette linee guida forniscono criteri utili riguardo:




- misure di prevenzione per la riduzione degli infortuni a rischio biologico




- valutazione del rischio nel settore ospedaliero e sanitario




- gestione delle post esposizioni e profilassi




- dispositivi di sicurezza e loro valutazione




- sensibilizzazione, formazione, informazione e addestramento



Tra le misure idonee ad eliminare o contenere al massimo il rischio di ferite ed infezioni sul lavoro vengono raccomandate misure di sensibilizzazione per tutto il personale soggetto a tale rischio; un’esauriente formazione degli operatori è di fondamentale importanza per l’uso appropriato dei dispositivi acuminati o taglienti.



Apposita formazione e procedure di prevenzione e gestione delle ferite da punta devono essere realizzate per il personale di nuova assunzione sviluppando i seguenti argomenti:



- uso corretto dei dispositivi medici taglienti dotati di meccanismi di protezione



- gestione dei rischi associati all’esposizione al sangue e ai liquidi organici



- misure di prevenzione, norme di precauzione, sistemi di lavoro sicuri, corrette procedure di uso e smaltimento (incluso il divieto della  pratica del reincappuciamento), importanza della immunizzazione, conformemente alle procedure in vigore sul luogo di lavoro



- procedure di notifica, di risposta e di monitoraggio e la loro importanza



- misure da adottare in caso di ferite




Dunque per tutti gli "attori della sicurezza" in ambito sanitario ed ospedaliero diventa imprescindibile conoscere ed approfondire la tematica in oggetto e aggiornare laddove non fosse presente, la valutazione di tale rischio verificando il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) della vostra azienda.



Alto aspetto da non trascurare sono le indicazioni operative per la valutazione, scelta e corretto utilizzo dei dispositivi per la protezione individuale da rischio biologico in ambito sanitario fornita dalla nota del 12 Febbraio 2015 n.4975 della Regione Lombardia.




Con la presente si intende fornire alle strutture sanitarie ed ospedaliere una guida per la scelta dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari a protezione del rischio biologico reperibile al seguente link:




http://olympus.uniurb.it/images/stories/normativa_regionale/2015/lomb.nota2015_4975.pdf


Siamo a disposizione per chiarimenti






































 


























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